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Saluto dell'Assessore
Nel mio ruolo di amministratore locale da diversi anni mi sto impegnando nello sviluppo di iniziative connesse al governo ed alla tutela del territorio, allo sviluppo rurale, alla valorizzazione dei prodotti agricoli e della cultura gastronomica, alla tutela della biodiversità. Dopo aver fatto parte del Comitato ristretto per le Politiche agricole della Regione Lombardia, oggi sto contribuendo allo sviluppo di iniziative e progetti quale componente del Consiglio di Amministrazione del Parco Lombardo della Valle del Ticino con delega all’agricoltura e quale Assessore all’urbanistica del Comune di Pavia, con delega alle politiche agricole e forestali ed a quelle energetiche.
Su temi di grande importanza quali quelli sopra elencati, sono convinto che la collaborazione tra i diversi livelli istituzionali e fra diversi enti sia pubblici che privati, possa contribuire a dare alla collettività locale maggiori opportunità di sviluppo, garantendo nel contempo alle istituzioni superiori di monitorare ed acquisire azioni dirette maturate sul campo.
Ecco perché nasce Terra (Territorio, Ambiente, Agricoltura, Acqua), un Network fra diversi enti (Comune di Pavia, Parco del Ticino, Aipo), Istituti di ricerca (Università), consorzi (Consorzio Forestale Unione Agricoltori di Pavia), aperto in futuro, per progetti specifici di tutela agro-ambientale, anche a privati (agricoltori, commercianti etc.) ed a nuove adesioni (penso ad associazioni di categoria e professionisti).
Secondo una consolidata politica di networking fra gli enti coinvolti intendo dar seguito ad azioni e progetti di sostenibilità ambientale ed economica e di sviluppo di sistemi agro ambientali c.d. multifunzionali, nel rispetto delle tipicità e delle peculiarità locali, adottati già in molti interventi, nonché nel redigendo PGT.
Fra questi l’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Pavia (capofila) in partenariato con il Comune di Carbonara al Ticino, il Parco Lombardo della Valle del Ticino, AIPO ed il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente (Università di Pavia) grazie ad un contributo in conto capitale di Euro 360.000 della Regione Lombardia, per la realizzazione di interventi di tutela, promozione, riqualificazione e sicurezza ambientale ai sensi della L. R. 86/83, ha potuto realizzare un progetto triennale (2010-2012) volto alla “Riqualificazione e valorizzazione eco-turistica della sponda destra del Fiume Ticino tra la città di Pavia (Borgo Ticino, Gravellone) e Carbonara al Ticino, nel Parco lombardo della Valle del Ticino”. 
Analogamente con il Bando della Fondazione Cariplo 2010 – Tutelare la qualità delle acque, è in corso di attuazione il progetto di “Riqualificazione idromorfologica ed ecologica del fiume Ticino e delle sue aree umide golenali nel tratto in Comune di Pavia. “ (Capofila: Comune di Pavia, Assessorato all’Urbanistica. Partner: Dipartimento di Ecologia del Territorio dell’Università di Pavia DET. Finanziatore: Agenzia Interregionale per il Fiume Po – AIPO – Ufficio di Pavia).
Sono peraltro già in cantiere numerosi progetti ed interventi di tutela e valorizzazione agricola, ambientale e paesaggistica.
L’esperienza maturata con il Consorzio lombardo della Valle del Ticino (47 Comuni, 3 Province, 90.000 ettari di cui oltre la metà agricoli) nel campo della conservazione della natura, per lo studio di un marchio per la valorizzazione dei prodotti, per la tutela di colture storiche o tradizionali, testimoniano il mio interesse e le iniziative concrete a livello locale che ho cercato di porre in essere per contribuire da un lato ad attribuire all’agricoltura quel ruolo moderno, c.d. multifunzionale, per la conservazione della biodiversità, in cui vedo il futuro dello sviluppo del settore, dall’altro ad offrire nuove potenzialità di sfruttamento sostenibile delle risorse genetiche, per la valorizzazione delle identità locali; questo anche al fine di arginare l’effetto globalizzante dell’attuale mercato dei prodotti agricoli e alimentari a favore dello sviluppo di filiere corte, ad emissioni zero e Km zero (Giornale del Parco, giugno 2009, dedicato interamente alla biodiversità in agricoltura).
In quest’ottica, grazie ad un sempre nutrito gruppo di lavoro (composto da Università ed altri enti di ricerca, liberi professionisti ed agricoltori) abbiamo potuto avviare diversi progetti di ricerca applicata per la conservazione in ambito agro-ambientale; fra tutti cito il più recente “Analisi dell’efficienza tecnica delle imprese agricole lombarde ed effetti sulla sostenibilità ambientale, agronomica ed economica. Il caso del Parco del Ticino - SOSTARE “ finanziato dal Programma regionale di Ricerca in campo agricolo 2007/2009, con capofila il Parco del Ticino ed i cui partner sono: il Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agro-alimentare e Ambientale - Università degli Studi di Milano; il Dipartimento di Agronomia, Selvicoltura e Gestione del Territorio - Università di Torino; il Dipartimento di Ecologia del Territorio - Università di Pavia; La Commissione europea - Directorate General Joint Research Centre; Agricola 2000).
    Sempre nell’ambito del mio ruolo istituzionale al Comune di Pavia, vorrei dare alla città, attraverso lo strumento del nuovo Piano di Governo del Territorio in fase di redazione, un’impronta “sostenibile” intesa come maggior attenzione all’utilizzo del suolo (evitando sprechi inutili di terreni a forte vocazione agricola a favore delle c.d. aree dismesse da recuperare), alle regole etiche dell’abitare (con l’utilizzo delle moderne tecnologie del fotovoltaico, dei pannelli solari o della cogenerazione, anche da biomasse, per la produzione di energia pulita) ma anche alla valorizzazione dei parchi per la creazione di una rete ecologica periurbana (riconnettendo lembi di territorio relitti ed oggi frammentati) soprattutto sviluppando ed incentivando forme di agricoltura moderna ed ecosostenibile (attualmente prevalentemente risicoltura e cerealicoltura ma spero in futuro anche zootecnia).
Con il Comune di Pavia e con l’Università di Pavia (DET), sto dando seguito al già in atto Progetto di ricerca applicata Wildflower ( http://www.comune.pv.it/prati_fioriti ) per l’utilizzo in ambito urbano (aiuole e rotatorie, spazi verdi etc.) di piante spontanee autoctone per evitare fenomeni alquanto diffusi e negativi di inquinamento floristico-vegetazionale e conseguente perdita di identità e delle caratteristiche del paesaggio locale.
Credendo in questo approccio di tipo ecosostenibile, con Terra intendiamo portare avanti un’attività di sensibilizzazione e divulgazione che si focalizzerà sulle potenzialità insite nella conservazione della biodiversità e nella diversificazione delle produzioni agricole, nell’ottica di incrementare la creazione di nuovi posti di lavoro unitamente alla gratificazione economica; fenomeno che ho potuto osservare soprattutto per le piccole aziende agricole che hanno scelto questo modello all’interno del Parco del Ticino.
Ad esempio con la nascita del Consorzio Produttori a marchio “Parco Ticino”, lo sviluppo di iniziative quali una rassegna gastronomica “Delizie del Ticino”, che ha visto coinvolti i migliori ristoratori e gli agriturismi delle provincie di Pavia, Milano e Varese, ho inteso mandare un messaggio forte al mondo agricolo ed imprenditoriale locale per il recupero delle tradizioni e delle culture tipiche, contro l’appiattimento e l’omologazione dei gusti e dei saperi.
La conservazione della biodiversità in agricoltura e l’uso sostenibile delle risorse genetiche delle piante coltivate e di quelle spontanee è una priorità nelle agende dei governi a livello comunitario e mondiale, mentre le strategie d’intervento per la tutela e la valorizzazione delle razze e degli ecotipi d’interesse agronomico e forestale vengono definite su scala locale. In questo senso numerose decisioni comunitarie, ma anche leggi e regolamenti ribadiscono il valore in termini assoluti del patrimonio di biodiversità preservato in particolare, dagli usi e tradizioni agricole specifiche di ogni regione (c.d. conservazione in situ o on farm). Quale mezzo per garantire e controllare l’intera filiera produttiva, dalla raccolta alla conservazione, alla commercializzazione dei prodotti, la cui tracciabilità possa essere garantita e certificata, operano strutture per la conservazione ex situ, ovvero collezioni del germoplasma, utili ai fini conservazionistici (come la recente Banca dei semi alle isole Svalbard) ma anche per la caratterizzazione e l’utilizzo in programmi di miglioramento varietale (come la banca del CNR di Bari per il Mediterraneo).
E’ in questo quadro che abbiamo maturato l’idea di sviluppare in collaborazione con diversi partner di lavoro, ovvero portatori d’interesse (Associazioni di categoria, Camera di Commercio, Università, Comune, Province e Regioni, DG Agricoltura e privati locali, sia industrie che az. agricole ed agrituristiche) un progetto integrato di conservazione e valorizzazione delle risorse genetiche in agricoltura e per la sicurezza alimentare, in ultima analisi, per il controllo della filiera produttiva di razze da conservazione (c.d. landraces and varieties), ecotipi locali e cultivar, sia d’interesse agronomico e forestale sia orticolo, per la regione continentale/alpina (Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna etc.) anche con la collaborazione di enti di ricerca e produttivi (Ersaf- Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste, Veneto Agricoltura).
In questo senso ho già avuto modo di richiedere per l’Italia, durante il mandato in Regione, il riconoscimento di un tipo di agricoltura continentale/alpina oltreché mediterranea in linea con le regioni bioclimatiche europee, al fine di creare un Polo agricolo, scientifico e tecnologico padano.
Tutto ciò inoltre potrebbe trovare un’utile e proficuo riscontro positivo anche nelle iniziative che il Comune di Milano e la Regione Lombardia dovranno adottare in vista di Expò 2015; insieme al Comune di Pavia ho già fatto inserire un tavolo di partenariato per poter coordinare ed indirizzare gli sforzi in questo senso. L’obiettivo principale consiste nella valorizzazione dell’intera filiera produttiva locale, nell’ambito dell’incentivazione di un mercato agricolo di prodotti tipici e di qualità, di origine controllata e certificata.
Nel 2010 abbiamo avviato il progetto ARSALIMENTARIA, con l’obiettivo di arricchire l’assistenza tecnica alle aziende a marchio del Parco del Ticino per garantire loro la miglior promozione dei prodotti; infine è stato siglato un protocollo di intesa tra Parco del Ticino e Direzione Generale Agricoltura della Regione Lombardia, allo scopo di sviluppare una serie di attività congiunte nel settore primario, quali progetti di ricerca, progetti pilota di filiera o d’area, progetti di sviluppo del turismo rurale.
           
                                                                                                                Fabrizio Fracassi
 
Assessorato Urbanistica, Edilizia Privata, Politiche Energetiche, Politiche agricole e forestali, Protezione civile, SUAP
 
 
 
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